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the PINK PILL

Perchè le case stampate in 3D sono il futuro dell’edilizia?

Macchine che si guidano da sole, sushi personalizzati in base ai propri valori nutrizionali, la possibilità di emergere grazie a un social network… e ora? Le case stampate in 3D.

Non c’è periodo storico che non porti con sé l’innovazione e il cambiamento dettata nella maggior parte dei casi dall’uomo e dall’incessante curiosità che lo rappresenta.
Ma da secoli nel campo dell’edilizia non si notano grandi passi da gigante, come in altri.
Certo, i materiali e i tempi di costruzione sono migliorati negli anni, ma edificare una casa dal nulla resta sempre un lavoro complesso e faticoso.

A ricordarci che viviamo un cambio di era vero e proprio, arrivano in nostro soccorso le case costruite in 3D, con un’innovativa stampante.

Nel 2014 quando eravamo ad Austin, pronti a lanciare la nostra start up, al solo sentir parlare di case prodotte con stampanti 3D rimanemmo increduli.

Purtroppo continuiamo spesso a rimanere nel nostro, senza dare uno sguardo a ciò che di incredibile accade fuori.

Con Pink Different cerchiamo di fare proprio questo, mostrarti un cambiamento (indiscutibile!).
Renderti cosciente del fatto che non meritiamo di vivere nello stesso modo in cui hanno vissuto i nostri genitori, i nostri nonni o chiunque non si sia interessato al cambiamento. Meritiamo molto di più e il mondo di oggi ci permette di “essere” in svariati modi.

Per questo ti parliamo della casa del futuro, un futuro del tutto nuovo che non vede l’ora di essere scoperto.

COME È NATA L’IDEA DELLE CASE IN 3D?

Il progetto è nato a Austin, in Texas, dalla società ICON.

L’innovativa stampante si chiama Vulcan, è trasportabile su un camion, utilizza materiali facilmente rintracciabili ed è in grado di creare una casa che va dai 55 ai 75 metri quadrati.

La prima casa completamente abitabile realizzata con una stampante 3D è stata costruita in poco meno di 24 ore.

L’incredibile innovazione ha spinto la società, in collaborazione con l’organizzazione no profit New Story, a progettare e costruire un intero quartiere a El Salvador, uno dei paesi più poveri del mondo.

 

QUAL È IL LORO OBIETTIVO PRINCIPALE?

Fornire case per le persone che, sfortunatamente, non hanno ancora condizioni di vita adeguate e di abbattere il costo da un primo prototipo di circa 10.000$ (quindi 8.000€) per arrivare a 4000$.

La ICON, inoltre, prevede che le case verranno stampate in 11 o 12 ore alla massima velocità.
Ogni casa avrà una o due camere da letto, un bagno e un soggiorno.


E L’ITALIA? 

Non vogliamo parlarti di un cambiamento lontano, magari più difficile da percepire.
Il progetto delle case stampate in 3D ha coinvolto anche il nostro Paese, per fortuna!

In occasione del Salone del Mobile 2018 in Piazza Beccaria, davanti al Duomo di Milano, è stata presentata 3D Housing 05, la prima casa stampata d’Europa, grande oltre i 100 metri quadrati.

Poi ancora a Massa Lombarda, l’azienda Wasp ha realizzato, con la sua prima innovativa stampante tridimensionale, Gaia la prima casa “naturale” al mondo fatta con materiali naturali.

La realizzazione naturale è stata possibile grazie alla collaborazione con RiceHouse, una startup italiana, che opera nel campo della bioedilizia, attraverso l’uso degli scarti provenienti dalla produzione del riso.

 

COSA CI ASPETTIAMO DA QUESTA EVOLUZIONE?

  • RISOLVERE LA CRISI URBANA, permettere a tutti un costo più accessibile e non, per i più fortunati ci tocca dire, anni di mutuo e sacrifici;
  • USARE MATERIALI E PRODOTTI SOSTENIBILI, di entrare nell’ottica che se il pianeta va lentamente a rotoli è soprattutto colpa dell’uomo;
  • EVITARE GLI SPRECHI, ovvero tutti quei materiali che si accumulano durante la costruzione e non sono utilizzati.

Il cambiamento di cui ti parliamo è arrivato anche nel mondo dell’edilizia, e sconvolgerà di certo tutti gli addetti al settore.
Fino a quando almeno, quest’innovazione non sarà vista come un’incredibile opportunità.

C’è un nuovo modo di comunicare, di scrivere, di guadagnare… e anche di costruire!

 

Jason Ballard, co-fondatore e presidente di Icon, la mette su questo piano: “la stampa 3D soddisfa una serie di bisogni che noi avremo se il clima continuerà a cambiare e le nostre case dovranno diventare più efficienti dal punto di vista energetico e più resistenti per resistere a forti tempeste e all’aumento del livello del mare”.

 

Ricordati che la difesa dell’ambiente non è cosa di poco conto, coincide con la salvezza dell’umanità. Fa qualcosa per renderlo un posto migliore.

 

Come si fa a non percepire il cambiamento?
Come si fa a non preparare l’umano del futuro a un mondo diverso?

Avevi già sentito parlare delle case stampate in 3D?
Se l’articolo ti è piaciuto lasciaci un commento, e grazie per essere arrivato fin qui!

 

 

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