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BUSINESS

GLI 8 ERRORI PIÙ COMUNI DI UN IMPRENDITORE

In questo articolo ti parleremo dei principali errori che un imprenditore commette nel gestire la propria azienda e del perché è necessario comprendere le nozioni base del “fare impresa”.

Analizzeremo insieme i motivi reali che portano alla chiusura di un’attività o di un progetto, e vedremo che sono spesso collegati a un atteggiamento poco funzionale della figura di riferimento: l’imprenditore.

All’imprenditore non basta avere ottime attitudini lavorative, in pochi sanno cosa significhi davvero amministrare e gestire un’impresa. Passare direttamente all’azione senza condurre delle buone analisi è un segno infatti di questa mancanza. Ci si illude che basti avere una grande idea per creare un’azienda e guadagnare molti soldi. Fare impresa significa avere nozioni di base, sia dal punto di vista amministrativo che gestionale, scegliere con cura un ottimo team, ma soprattutto informarsi e formarsi con una certa regolarità, per non rischiare di prendere schiaffi in faccia, con l’unico risultato di aver perso tempo e denaro.

 

Con questo non vogliamo insinuare di certo che sia semplice. Anche noi di errori ne abbiamo commessi molti, l’importante è comprendere che ogni tassello del passato ci aiuta a prendere consapevolezza del quadro generale futuro. Le sfide affrontate, le discese e le salite incontrate lungo il percorso non ci hanno demoralizzato. L’unico motivo per cui siamo qui a raccontarti di errori, abitudini sbagliate e fallimenti è perché negli anni li abbiamo toccati con mano. La vera sfida è saper ripartire senza perdere la fiducia in se stessi e negli altri.

Sii consapevole: dove vuoi portare la tua azienda?
“Se non sapete dove state andando probabilmente finirete da qualche altra parte.”

Un buon imprenditore non può farsi cogliere impreparato dagli eventi, deve sempre avere le redini del gioco in mano.
La maggior parte degli errori che stiamo per elencare non hanno nulla a che vedere con la capacità tecnica e lavorativa ma piuttosto con un mindset poco efficace. Probabilmente alcuni di questi non ti sembreranno nemmeno errori, perciò se li stai commettendo anche tu, prova a fare un passo indietro e ad analizzare la tua impresa da zero.

 

Ecco gli 8 errori più comuni di un imprenditore:

1) Lavorare 15 ore al giorno e produrre in continuazione: non saranno di certo le tante ore a definire la qualità del tuo prodotto o servizio. Se continui a produrre ma lo fai in modo impulsivo, senza fermarti per renderti conto se quello che fai è giusto o sbagliato, non potrai andare di certo molto lontano. Il tempo non è qualità e viceversa.

2) Credere che basti la bravura: non serve essere il migliore nel proprio mestiere, prima di saper lavorare serve saper essere un buon imprenditore.

3) È sufficiente investire denaro per far decollare il mio business: gli imprenditori sono convinti che basti avere dei soldi da investire per poter avviare un’attività vincente. Il problema è che bisogna saper investire il proprio denaro e non farlo così alla cieca.

4) Bisogna saper fare tante cose: saper fare tante cose ma farle male non è una grande idea. È proprio specializzandosi e diventando i leader di un settore specifico che si riesce a battere la concorrenza. È necessario avere un’idea che sia differente e portala avanti.

5) Restare nel proprio orticello: l’imprenditore non dove accontentarsi, non dove avere paura di crescere e di far crescere la propria azienda. L’imprenditore mira in alto ma con consapevolezza, è l’unico modo per dare una svolta al proprio business, crederci così tanto da renderlo reale e produttivo.

6) Non serve leggere e informarsi: altro grosso errore. È fondamentale conoscere bene il mercato in cui hai intenzione di operare. Non lanciare la tua azienda sul mercato se non hai prima appresso tutte le informazioni principali sullo stato del business in cui vuoi andarti a posizionare.
A questo proposito leggi il nostro articolo su come creare una startup partendo da zero, potrà esserti utili se hai un’idea in testa da molto tempo ma non sai come metterla in pratica.

7) Chi fa da sé fa per tre: spesso si tende a non cercare collaboratori per paura che non siano in grado di fare le cose nel modo giusto o che si perda più tempo a spiegare che a farlo in prima persona. In realtà all’interno di un team è possibile sviluppare al meglio la tua idea di business. Circondati di persone fidate che possano dare un valore aggiunto a te e alla tua azienda.

8) È business rivolto a tutti: è grave errore quello di rivolgersi a tutti ed essere convinti che chiunque possa diventare un potenziale cliente. Questo punto, che si lega al punto 4), vuole farti capire che è necessario scegliere un target di persone a cui offrire il tuo prodotto o servizio.
Meglio essere un vero leader per pochi che uno dei tanti per tutti!

 

Ogni anno il 30% delle nuove imprese fallisce mentre prova a ritagliarsi il proprio spazio nel mercato, dal 2009 (l’inizio della crisi) ad oggi sono fallite più di 120.000 imprese con una tendenza che va a crescere di anno in anno, senza contare i grandi danni che il 2020 ha portato con sé per via del COVID-19 che ha già fatto crollare molte aziende, tra queste alcune molto affermate e rinomate.
Le cause purtroppo non possono essere minimizzate solo alla crisi o al periodo storico di riferimento, la realtà è che molte aziende non sono state in grado di adeguare il proprio business ai tempi che cambiano, e che continuano a cambiare alla velocità della luce.
Ed è proprio l’imprenditore che deve comprendere grazie alla continua formazione e informazione in che modo il mercato, la tecnologia e i bisogni dei consumatori cambiano e si evolvono.

 

Ricorda: l’80% è focus, il 20% è azione. Se non hai letto il nostro articolo sul Principio di Pareto e di come sia possibile ottenere maggior risultato con minor sforzo clicca qui.

Concentrati sul tuo obiettivo e fa di tutto per raggiungerlo. Cerca le giuste frequenze e sintonizzati, vedrai sarà più facile condurre un’impresa senza commettere questi errori.

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