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MARKETING

GUERRILLA MARKETING: UNA PUBBLICITÁ LOW-COST

In questo articolo ti parleremo del Guerrilla Marketing e di come sia possibile creare una strategia di marketing “a basso costo” e ottenere comunque ottimi risultati.

 

Hai appena inserito il tuo progetto sul mercato ma non sai come farti notare?

È opportuno conoscere tutte le possibilità che questo mondo in continuo cambiamento ha da offrirti. Il Guerrilla Marketing è una di queste.

 

COS’È IL GUERRILLA MARKETING? 

 

È una forma di marketing non convenzionale che sfrutta strumenti low-cost per ottenere il massimo risultato. Il Guerrilla Marketing è considerato da chi è nel settore come “un insieme di modi non convenzionali per raggiungere obiettivi tradizionali”.

 

Fare Guerrilla Marketing è senza dubbio la strategia che più ci rappresenta, quella che ci riesce meglio e in modo del tutto naturale. Abbiamo messo in pratica questa strategia in diversi progetti che abbracciavano settori differenti e abbiamo ottenuto risultati davvero incredibili!

 

È un tipo di marketing che non ti permette di esaurire curiosità e creatività, anzi ne tira fuori sempre di nuova! Per questo ci rivediamo senza alcuna riserva in questo approccio non convenzionale, rivediamo il nostro percorso di lavoro e soprattutto di vita.

Partire “da zero” significa infatti accettare come prima cosa quella di dover giocare una guerra impari: una sfida con i giganti.

 

Avete presente la storia di Davide contro Golia? Ecco! Si tratta proprio di questo!

 

Il termine Guerrilla non è di certo recente, è preso in prestito dal campo militare: anche la guerriglia è sempre stata una modalità di combattimento “a basso costo”, non a caso praticata quasi sempre da civili.
ATTENZIONE A NON CONFONDERLO CON UN TIPO DI MARKETING POCO SERIO O POCO INCISIVO. TUTT’ALTRO.

Il vero Guerrilla Marketing parte da un’attenta e puntuale strategia: sposa più la teoria del “facciamo qualcosa di efficace” che quella del “facciamo qualcosa di veloce”.

 

QUANDO È NATO QUESTO MODO DI PERCEPIRE IL MARKETING?

 

Il Guerrilla Marketing è nato negli anni Ottanta nel periodo in cui le televisioni avevano inventato un tipo di pubblicità molto simile a quella che intendiamo noi oggi. Questo tipo di pubblicità è però tutt’altro che economica. Le grandi campagne prevedevano l’utilizzo di tre mezzi di comunicazione principali: la carta stampata, la radio e la televisione, appunto.

I business più piccoli, i marchi meno famosi e i progetti embrionali non erano in grado di affrontare una spesa pubblicitaria troppo elevata e di conseguenza di emergere in un panorama così ricco di voci. Era inoltre impensabile avere a disposizione così tanto budget per permettersi una pubblicità tale da avere un minimo di risonanza.

 

La soluzione arriva nel 1984 grazie a un libro di Jay Conrad Levinson intitolato “Guerrilla Marketing”. Clicca qui per acquistarlo.

 

L’obiettivo di Levinson era ben preciso: usare tecniche non convenzionali rispetto a quelle più praticate all’epoca per fare marketing, anche con piccoli budget a disposizione.
L’innovazione di questo libro è nella sua praticità. Non ci sono più pagine su pagine di descrizione di un piano di marketing ma focalizza tutta la sua teoria in uno spazio molto più ristretto, attraverso 7 step.

Il Guerrilla Marketing sposa la teoria del “meno” purché sia allo stesso modo efficace.

 

ECCO I 7 STEP PER COMINCIARE:

  • RISPONDERE A DOMANDE COME: “Cosa voglio che facciano i miei clienti? Qual è, soprattutto, l’azione più importante a cui li sto invitando con il mio messaggio?”;
  • COME SI INTENDE RAGGIUNGERE I PROPRI OBIETTIVI. Per prima cosa riconoscere il proprio vantaggio competitivo, distingui la tua azienda dagli altri competitor, in questo modo creerai di certo un beneficio migliore per il prossimo cliente;
  • INDIVIDUARE IL PROPRIO TARGET: chi comprerà con ogni probabilità i tuoi prodotti o servizi? Nella maggior parte dei casi può essere utile evidenziare, tra l’altro, un target primario e uno secondario;
  • INDIVIDUARE LE NICCHIE: devi imparare a soddisfare i bisogni di un gruppo più ristretto di persone. È IMPOSSIBILE RIUSCIRE A PARLARE A TUTTI;
  • DEFINIRE GLI STRUMENTI di marketing che si intendono usare. C’è un solo principio da rispettare per permettersi di essere coerente con le tue scelte: usa gli strumenti di marketing più adeguati per il tuo business e per il target di riferimento che hai selezionato;
  • MANTENERE VIVA L’IDENTITÀ: è importante che il tuo brand abbia personalità e che riesca a trasmetterla in ogni azione, dalla vendita del prodotto, al consiglio sul servizio migliore, al post pubblicato su Instagram. Renditi riconoscibile;
  • STABILIRE IL BUDGET: per quanto il Guerrilla Marketing sia una strategia pubblicitaria a basso costo bisogna comunque stabile il budget, qualsiasi operazione tu abbia voglia di fare guarda prima cosa hai a tua disposizione.

 

 

Il mercato è pieno di competitor. I social sono pieni di competitor.
Le voci si affollano, si uniscono e ti rendi conto che emergere è, mai come oggi, complicato.

Rispetto agli anni ’80 tra l’altro è cambiata (e calata!) la soglia di attenzione del pubblico. Una ricerca ha infatti evidenziato che la soglia di attenzione (di lettura ma anche di ascolto) è di circa 8 secondi, che sembra essere addirittura inferiore a quella di un pesce rosso.
E come può il Guerrilla Marketing cambiare le cose?

Con l’effetto sorpresa, proporre qualcosa di diverso, eliminare quel linguaggio pubblicitario a cui l’utente si è ormai abituato.

 

È stato confermato come l’effetto sorpresa, insieme alle sensazioni positive che un brand può donarti, abbiano un peso molto importante non solo nell’aumentare il livello di attenzione e di coinvolgimento ma anche nel facilitare la risposta alla call-to-action, che è poi l’obiettivo di fondo di qualsiasi campagna di comunicazione.
Il cliente si aspetta un incontro con il brand di riferimento, un incontro emozionale, per questo negli anni non si è più parlato di “marketing del prodotto” ma di “marketing della marca”.

QUALI SONO GLI STRUMENTI INDISPENSABILI?

 

Il Guerrilla Marketing ha bisogno solo di:

  • Tempo
  • Energia
  • Immaginazione

Il tempo serve a pianificare una vera e propria strategia di Guerrilla Marketing che non può esaurirsi in una sola azione estemporanea. Come abbiamo già detto “con poco budget” non significa “poco efficace e raffazzonata”, anzi, significa studiata e pensato con criterio.

 

L’energia e l’immaginazione, invece, fanno parte di quel bagaglio di soft skill che non possono non essere richieste a chi si occupa di marketing. Senza contare ovviamente la creatività, necessaria per questo ambiente di riferimento.

 

Se c’è una cosa che non può mai mancare quando si parla di strategia di Guerrilla Marketing è il rispetto delle leggi e delle persone. Agisci sulla personalità di tutti i collaboratori coinvolti nella tua strategia. Ricordati di non perdere mai di vista il lato umano di chi fa questo mestiere, come puoi pretendere altrimenti di lasciare un’emozione ai tuoi utenti se non riesci a coinvolgere e rispettare chi è nel tuo team?

“Da soli possiamo fare poco. Insieme possiamo fare molto.”

 

 

Hai poco budget e hai bisogno di una strategia di Guerrilla Marketing?

Scrivici, creiamo insieme il marketing dello straordinario.

 

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