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MARKETING

La legge del sacrificio: hai mai rinunciato a qualcosa?

In questo articolo ti parleremo di una delle 22 immutabili leggi del marketing: quella del sacrificio. Questa è una di quelli leggi, come quella del fallimento, che può essere applicata anche nella nostra vita quotidiana.


Tendiamo spesso a dare alla parola “sacrificio” un’accezione puramente negativa, senza comprendere che grazie a questo atto riusciamo a produrre qualcosa, alle volte di magnifico. La legge del sacrificio fa riferimento esattamente a questo: alla possibilità di migliorarsi.

Daniele e Donato, i founder di Pink Different, sanno bene cosa significhi rinunciare a qualcosa, fallire, provare a fare altri sacrifici e ripartire.

C’è da dire però che il sacrificio conduce a una soddisfazione.
La “pappa pronta” no.
Durante un viaggio, infatti, il punto di arrivo non è la cosa fondamentale, o almeno, non conta quanto il percorso fatto per arrivarci.
Questa è la differenza. 

 

E COSA HA A CHE FARE TUTTO QUESTO CON IL MARKETING?

Al Ries e Jack Trout, tra i maggior esperti di comunicazione e marketing, spiegano bene “la legge del sacrificio” in “Le 22 immutabili leggi del marketing”, un libro che ha rivoluzionato il mondo del business e che continua a dire la sua nonostante sia stato scritto nel lontano 1993.

Ti consigliamo di leggere il manuale di chi ha avuto una visione chiara e completa di ciò che serve per avere successo nel mondo del business.

Ma ora torniamo a noi.

 

COSA DICE LA LEGGE DEL SACRIFICIO?

La legge dice: “per ottenere qualcosa, devi essere disposto a rinunciare a qualcos’altro.

Ogni strategia di marketing che si rispetti implica delle scelte precise e definite, che hanno come naturale contrappeso una rinuncia “uguale e contraria”.

I progressi di ogni azienda sono fatti di piccole e grandi azioni, di decisioni ponderate e di punti da sacrificare per dar spazio ad altro.
Al Ries e Jack Trout approfondiscono la questione e analizzano in tre punti ciò che si dovrebbe sacrificare per ottenere risultati reali:

 

  1. Offrire una gamma di prodotti/servizi troppo estesa: le aziende che generalizzano troppo risultano deboli, perché superate da chi si specializza, saper fare tutto alla perfezione? Mmh…difficile!;

 

  1. Targetizzare un mercato troppo ampio: quando si cerca di accontentare tutti, nessuno è contento; non dimenticare che parlare con troppa generalità è quasi impossibile, pochi ma buoni è un giusto compromesso;

 

  1. Cambiare continuamente strategia: chi cerca di inseguire ogni moda o tendenza, finisce per confondere il cliente, che per acquistare invece ha bisogno di idee chiare.

 

Sai quali sono i tuoi valori? Cosa vuoi comunicare, a chi e in che modo vuoi farlo?
Queste sono le prime domande da porti quando decidi di vendere un prodotto o servizio, insieme a: perché il cliente dovrebbe acquistare proprio da me?

Ignorare la legge del sacrificio ci porta quindi a combattere nel mare della competizione anonima, con la minaccia di fallire da un momento all’altro a causa del mancato focus, che presume una strategia nata già con poco potenziale.
Noi invece vogliamo farti passare “dall’Oceano Rosso”, ciòè la realtà di molte aziende, dove per sopravvivere è necessario lottare fino all’ultimo sangue contro la concorrenza, all’Oceano blu, quello spazio in cui si vince senza competere.

A questo proposito ti consigliamo vivamente di cominciare a nuotare nel TUO Oceano blu, al più presto!

La legge del sacrificio in poche parole vuole dirci di essere focalizzati. Di mirare in modo preciso e arrivare per primi nella mente del cliente.

 

COME È POSSIBILE APPLICARLA ALLA TUA AZIENDA? 

Te lo spieghiamo attraverso un esempio.
All’interno del libro “Le 22 immutabili leggi del marketing” c’è un case study che racconta l’esperimento di Federal Express nella consegna dei pacchi. Prima dell’acquisizione di Federal Express la compagnia precedente provvedeva al trasporto di qualsiasi tipo di pacco: piccolo, grande, inviato in giornata, in settimana e così via.
La nuova gestione di Federal Express ha fatto un “semplice” lavoro di focalizzazione; ha deciso che il suo focus era la consegna il giorno dopo. Da quel momento in poi il mercato dell’azienda è cresciuto sempre più. Perché? Perché se il cliente aveva un bisogno urgente di ricevere il prodotto, sapeva esattamente a chi rivolgersi.

 

Essere focalizzati e rinunciare a qualcosa non vuol dire vendere meno, non vuol dire non vendere un valore aggiunto ai nostri clienti; vuol dire invece essere riconosciuti in un modo specifico e per una caratteristica che ci rende unici e speciali.

La frase “per ottenere qualcosa, devi essere disposto a rinunciare a qualcos’altro” non ci limita in alcun modo. Anzi ci porterà un fatturato di qualità e vantaggi evidenti.

 

Ti sei appena reso conto che nella tua comunicazione parli a un pubblico troppo ampio e non riesci a differenziarti?

Non preoccuparti, gli sbagli che commettiamo quando cominciamo una nuova avventura e lanciamo un progetto possono essere molti e riguardare diversi settori, per questo abbiamo parlato all’interno della nostra rubrica di business degli errori più comuni che commettono gli imprenditori. 

 

Ricorda che vivere senza fallire, significa vivere senza provarci.

Analizza, fa attenzione ai particolari e riparti!
Nel frattempo non dimenticarti di rinunciare a qualcosa.

 

Il tuo progetto necessita di un piano marketing? Proviamo a capire insieme di cosa hai bisogno e cosa è possibile “sacrificare” in cambio di una comunicazione più efficace. Ti aspettiamo a bordo!

 

Se l’articolo ti è piaciuto lasciaci un commento, e grazie per essere arrivato fin qui!

 

 

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