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TikTok, Instagram, YouTube: la sfida dei video da 15 secondi

In questo articolo ti parliamo dell’incredibile successo di TikTok e del format dei video da 15 secondi che ha conquistato molti utenti. Ti sarai di certo accorto che, da tre mesi, anche Instagram ha inglobato questo format nella sua app e attenzione attenzione… arriva anche YouTube a rilanciare.

 

TikTok è senza dubbio il social del momento, con i suoi 2 miliardi di download e 800 milioni di utenti attivi al mese, è la seconda app più scaricata al mondo.

È un social molto popolare tra i ragazzi della famosa Generazione Z (il 60% degli utenti ha infatti meno di 24 anni), ma in realtà grandi aziende e persone nate prima del 1995, negli ultimi tempi, interagiscono in modo attivo all’interno dell’app.
Perché? Perché è nuova, fresca, intuitiva e divertente.

Dietro un gran successo c’è sempre una grande azienda, conosci qual è quella che ha creato TikTok?
Si chiama ByteDance, la società cinese che nel 2017 ha acquistato Musica.ly, per quasi 1 miliardo di dollari.
La vecchia piattaforma è stata poi integrata con TikTok.

L’azienda che ha dato vita al social più scaricato degli ultimi tempi, è tra le startup più finanziate del mondo e il suo fatturato supera i 140 miliardi di CNY (valuta cinese).

Attenti come siamo alle novità e ai progressi non potevamo non essere su questa piattaforma, quindi sì, Pink Different è anche su TikTok. Ci trovi qui, se vuoi imparare nuovi modelli di business, strategie di marketing e sane abitudini per diventare una persona di successo!


Ora vediamo insieme cosa si è inventato Instagram e cosa ha progettato YouTube per… diciamolo, stare a passo con i tempi!

 

TIKTOK VS INSTAGRAM

Il successo di TikTok non è passato certo inosservato soprattutto da altre grandi aziende che rientrano nella top five dei social più utilizzati, come ad esempio Instagram.

Il buon Zuckerberg ha infatti pensato di imitare TikTok e inserire dei video brevi da 15 secondi su IG, così sono nati i Reels. L’ha fatto di nuovo, così come per le storie della durata di 24 ore, prese in prestito dal social Snapchat, anche questa volta la voglia di copiare è stata più forte di lui: l’idea del vicino, per Mark, è sempre più verde.

La scena è simile a quella che si ripete durante i compiti in classe, quando non si è super preparati : “sì, ti do le risposte ma cambia qualcosa altrimenti la prof se ne accorge”, Zuckerberg infatti, ha pensato bene di non copiare proprio tutto.

 

QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA TIKTOK E REELS?
  1. TikTok da la possibilità di registrare video della durata di 15 secondi fino a un massimo di 1 minuto;
  2. Reels registra video di 15 secondi.
  3. Su TikTok la barra degli strumenti utili alla modifica del video è collocata a destra dello schermo;
  4. Su Reels, invece, il layout è opposto: gli strumenti per modificare il video sono sulla sinistra.

Gli arnesi da lavoro sono praticamente identici in entrambe le app. C’è la possibilità di aggiungere effetti, impostare un timer, modificare la velocità del video e scegliere l’audio preferito per la creazione di un contenuto originale.

La differenza è minima perché, come abbiamo detto prima, Zuckerberg non è riuscito a copiare proprio tutto.
TikTok ad esempio, permette di creare dei duetti, ovvero la possibilità per gli utenti di realizzare video simili ad altri e metterli a confronto. Inoltre TikTok ha un algoritmo definito che permette al tuo profilo di proporti video e contenuti in target con i tuoi interessi, Instagram ancora no.


TIKTOK VS YOUTUBE

Anche YouTube, la piattaforma dei video per eccellenza, ha sfidato TikTok.

L’idea è quella, anche in questo caso, di permettere agli utenti di creare, registrare e pubblicare video brevi da 15 secondi. Questo accadrà entro il 2020 e il nuovo strumento firmato YouTube si chiamerà “Shorts”.
Sarà possibile creare questi shorts video direttamente dall’app.
Anche YouTube cerca di stare al passo con i tempi, e il successo di TikTok, un’app che fino a poco tempo fa era definita unicamente come “una piattaforma per adolescenti”, ha generato non poca curiosità anche tra le app più famose e utilizzate di sempre.

Il successo di TikTok è dato dal fatto che si presenta come un concentrato di creatività, facile da usare, che crea dipendenza!

PERCHÉ TIK TOK NON È SOLO UN SOCIAL PER RAGAZZINI

No io non scarico TikTok, è un social per ragazzini” è la frase che ci siamo sentiti dire più spesso.

Eppure l’applicazione ha impiegato solo 7 mesi per passare da 500 milioni di download al miliardo, questo per prima cosa la dice già molto lunga sull’impatto che l’azienda ByteDance ha avuto sugli utenti del web. Ma non solo, il numero di “adulti” sull’app aumenta a vista d’occhio. Sarà curiosità? Noia? Voglia di mettersi in gioco?
Queste sono solo ipotesi, ma le statistiche parlano chiaro.

Inoltre come accade per Instagram anche su TikTok è possibile guadagnare e c’è chi, grazie a quest’app, è riuscito a fare di una passione, dote o talento, il proprio lavoro. Ed è proprio questo ad aver accesso i riflettori sulla piattaforma.

Le aziende infatti, dalle più alle meno conosciute, hanno pensato bene di non lasciarsi scappare l’occasione, soprattutto considerato che il successo dell’app non accenna a fermarsi.

Hai mai sentito parlare di visual storytelling? È esattamente quello che c’è, ma non si intravede, nei video di TikTok.

Il visual storytelling è il mezzo grazie al quale si creano legami, ovvero la capacità di raccontare una storia, lasciare un’emozione, porre dilemmi e svelare rompicapi di vita che tutti, almeno una volta, non siamo riusciti a risolvere.
Ad esempio: perché si chiama asciugamano se posso usarlo per asciugarmi anche il viso?

Il marketing è arrivato anche su TikTok e se sei un’azienda, credici, non puoi non cogliere quest’opportunità.

C’è una cosa inoltre che continuiamo a ripetere spesso: in un mondo che cambia alla velocità della luce, non riuscire a star al passo con i tempi, è un errore grande che non puoi concederti.

 

IL CASO TIKTOK IN AMERICA

Il rapporto tra Cina e America, si sa, è ai minimi storici.

La vita dell’app cinese è stata travagliata a livello internazionale fin da subito: l’India l’ha bannata e l’America trova sempre il modo per mettere in discussione la sicurezza della piattaforma. Questo non ha fermato la sua ascesa né tra i giovani né tra le grandi istituzioni che, consapevoli del suo successo, la usano per la comunicazione aziendale.

Trump ha detto che accetterà l’app solo nel momento in cui verrà acquistata da una realtà interamente americana, al momento Microsoft e Oracle sono gli acquirenti più gettonati. Vedremo come andrà a finire.

Ora, per farti poi comprendere a pieno quanto TikTok non sia solo “una piattaforma per adolescenti”, ti consigliamo di leggere l’articolo su “Quanto si monetizza con TikTok… cheeeck”, ne vedrai delle belle!

 

Noi ti aspettiamo sui nostri profili social (InstagramTikTok).

Se l’articolo ti è piaciuto lasciaci un commento e grazie per essere arrivato fin qui!

 

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